Fonte dell’articolo L’INDRO di Biancamaria Casale

Il Teatro Due di Roma, piccolo teatro d’essai, propone una produzione di grande interesse: “Una serva napoletana alla corte del Re Sole”. Tre personaggi sul palco, un suonatore di chitarra e due donne, una capocomica e una serva, narrano e interpretano la storia che appartiene a una delle due, Isabella, serva alla corte del Re Sole, Luigi XIV di Francia. L’atmosfera è magica. Con la voce, nel recitato e nel cantato, le due interpreti riescono a evocare immagini così vivide da incantare il pubblico e tenerlo, stregato, avvinto alla vicenda. Moltissimi i riferimenti, noti e meno noti, ma tutti di grande interesse per la trama della commedia, che si intreccia a fatti storici di un tempo lontano. Purtroppo, il teatro d’essai non è considerato come meriterebbe; ne è un chiaro esempio questo spettacolo, arguto, complesso, ricco di riferimenti storici, di ottimo gusto, che tocca punte di vero lirismo, ma a beneficio di pochi, anche se interessati, spettatori che assistono come rapiti, coinvolti nella narrazione.